Rete trapianti

Rete trapianti

Con l’entrata in vigore della Legge 91/99 è stata organizzata la rete in materia di prelievi e di trapianti di organi e tessuti, istituendo figure dedicate al coordinamento e alla gestione di tutte le operazioni legate alla complessa attività.

L’organizzazione nazionale è costituta da:

CNT Centro nazionale per i trapianti, organo tecnico del Ministero della Salute del quale recepisce ed applica gli indirizzi e le direttive in materia di prelievi e trapianti e di governance della rete trapianti. Consulta tecnica permanente per i trapianti, che predispone gli indirizzi tecnico-operativi per lo svolgimento delle attività di prelievo e trapianto e svolge funzioni consultive a favore del Centro nazionale.

CIR e CRT Centri interregionali e regionali, strutture operative che agiscono su mandato del CNT per i programmi di carattere nazionale, lo svolgimento delle funzioni di pianificazione, monitoraggio, qualità-sicurezza, il coordinamento H24 delle strutture coinvolte nell’intero processo del trapianto.

COT Coordinamenti ospedalieri territoriali, collocati in staff alla Direzione Sanitaria della Aziende Sanitarie/IRCCS; coordinano le attività che vanno dall’individuazione e segnalazione dei potenziali donatori sino all’ organizzazione e pianificazione di tutte le fasi che precedono il prelievo, propongono la donazione curando i rapporti con le famiglie dei donatori. A garanzia della sicurezza, tracciabilità e trasparenza delle attività, tutte le fasi del processo sono registrate sul Sistema Informativo Trapianti (SIT)

Coordinamenti Ospedalieri Trapianti

I Coordinamenti Ospedalieri per i Trapianti (COT) svolgono un ruolo fondamentale  nel rendere disponibile all’impiego clinico il maggior numero possibile di organi e tessuti attraverso l’identificazione dei potenziali donatori, la valutazione dei criteri d’idoneità, l’ottenimento del consenso alla donazione, l’organizzazione del prelievo. A loro spetta il compito di contattare i familiari dei potenziali donatori e proporre la possibilità di donare.

La Legge 91/99 stabilisce che: “Le funzioni di coordinamento delle strutture per i prelievi sono svolte da un medico dell’azienda sanitaria competente…che abbia maturato esperienza nel settore dei trapianti designato dal direttore generale dell’azienda per un periodo di cinque anni, rinnovabile alla scadenza”. Precisa inoltre che: “I coordinatori locali provvedono, secondo le modalità stabilite dalle regioni:

a) ad assicurare l’immediata comunicazione dei dati relativi al donatore, tramite il sistema informativo dei trapianti … al centro regionale o interregionale competente ed al Centro nazionale;

b) a coordinare gli atti amministrativi relativi agli interventi di prelievo;

c) a curare i rapporti con le famiglie dei donatori;

d) ad organizzare attività di informazione, di educazione e di crescita culturale della popolazione in materia di trapianti nel territorio di competenza.

I fattori che hanno permesso l’ottimizzazione di un sistema che ha distinto la rete trapianti del Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento e Marche sono:

  • la comunicazione con la popolazione e con i sanitari,
  • la diffusione della cultura della donazione,
  • il coinvolgimento del personale ospedaliero,
  • i rapporti con i familiari dei donatori e con la magistratura,
  • l’organizzazione tecnica del prelievo,
  • il supporto ed affiancamento delle Banche.
 
Segnalazioni Donazioni Multitessuto
Reperibilità Urgenze
dalle 16:30 alle 8:00